Gli strumenti tradizionali dei baul
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| Per accompagnare i loro canti, i Baul usano strumenti musciali costruiti da sè: |
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| Ektara | |
La parola Ektara significa letteralmente "una corda". Questo è lo strumento più emblematico dei Baul e discende dalla "Gopi Jantra", lo strumento usato dalle Gopis, le vergini pastorelle del dio Krishna. L'Ektara è uno strumento usato dal cantante per sentire il tono di base della melodia ed è tenuta e suonata con una sola mano. E' costruita con una canna di bambù divisa in due nel senso della lunghezza e chiusa ad una estremità. UNa zucca o un cilindro di legno incavato, aperto da entrambi le parti è fissato tra le due braccia del bambù. La superficie inferiore della zucca o del cilindro è coperta da una membrana di pelle di capra molto sottile. Una corda metallica passa tra il centro della membrana, fissata ad una conchiglia e una monetina, e la cima chiusa della canna di bambù, dove è agganciata ad un piolo che regola la tonalità di base della corda. La tensione della corda può essere variata attraverso la pressione esercitata sulle due braccia del bambù permettendo l'alterazione continua della nota di base.
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| dugi | |
Il Dugi è un piccolo tamburo costituito da un corpo di metallo o terracotta su cui è tesa una membrana di pelle di capra. Questo strumento serve al cantante per tenere il tempo o comunicare il cambiamento del ritmo stesso agli altri musicisti. L'Ektara suonata con la mano destra, è generalmente accompagnata dal Dugi, tenuto all'altezza del ventre mediante una cinta appoggiata sulla spalla che viene suonato dal cantante con l'altra mano.
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| dotara | |
La parola Dotara significa letteralmente "due corde". Questo strumento è simile ad un piccolo liuto dal collo lungo e serve per accompagnare i canti dei Baul riproducendone la melodia. Il corpo della Dotara è modellato unicamente su un unico pezzo di legno che è incavato è coperto da una membrana di pelle su cui poggia un ponticello removibile. All'estremità del collo è sempre scolpito un pavone, l'uccello simbolo del dio Krishna. Qui si trovano anche i pioli di legno o di ferro a cui si agganciano le corde, generalmente quattro di cui due alla stessa tonalità. La Dotara della foto presenta un numero maggiore di corde, sette, perchè personalizzata dal Maestro Narayan Chandra Adhikary, realizzando in questo modo un suo prorpio strumento.
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| khamak o ananda lahari | |
La parola Ananda Lahari significa letteralmente "Onde della felicità" ed è il nome di questo strano strumento che produce un suono sia ritmico che melodico. Esso è composto da un cilindro di legno incavato e coperto ad una delle estremità da una membrana di pelle. Una o due corde di nylon, fissate al centro della membrana con una serie di nodi su stecchini di legno, passano attraverso il cilindro fino ad un pomello metallico, anch'esso coperto da una piccola membrana di pelle a cui sono annodate. Mentre il cilindro è tenuto saldamente sotto un braccio, la mano corrispondente stringe il pomello e varia la tensione delle corde che vengono percosse con uno strano plettro tenuto nell'altra mano.
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| sarinda | |
Questo strumento, progenitore del violino, e quasi scomparso dalla tradizione musicale dei Baul, di stampo indù, ma è presente ancora nella musica dei Baul Fakir di stampo musulmano. E' modellato interamente su un unico pezzo di legno dove vi è scolpita la testa di un elefante. Sulla cassa di risonanza è posta una piccola membrana dove poggia un ponticello removibile. Le tre corde, che inorigine erano fatte di budello animale, vengono suonate per mezzo di un archetto.
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| dubki | |
| E' un tamburello ad una membrana posta su un cilindro di legno su cui a volte sono presenti due coppie di cembali. Il Dubki è tenuto in una mano le cui dita premono sulla pelle per variare le tonalità del suono, mentre le dita dell'altra la colpiscono ritmicamente. |
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| srikhol | |
| E' uno strumento a percussione che ha un corpo di terracotta su cui sono fissate due membrane, una piccola che produce un suono acuto e una più grande che produce un suono basso. Ognuna di esse è composta da due doppie pelli di cui una è la cornice dell'altra. Su quest'ultima è posta della pasta di riso che permette di fermare la risonanza. Le pelli poste all'estremità vengono tenute in tensione da una serie di fascette realizzate con pelle di capra. |
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| bashi | |
| Sono flauti traversi, realizzati con la canna di bambù, a sei fori di modulazione posti in superficie ed un altro posto sul retro. Il flauto è lo strumento suonato dal dio Krishna come si può vedere nelle innumerevoli rappresentazioni pittoriche. Attraverso il suono di questo strumento Krishna riempiva d'amore e di gioie lo sciame delle sue pastorelle. |
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| korotal | |
| Sono dei piccoli cembali indiani realizzati con vari tipi di metallo e servono per sottolineare il ritmo. |
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| gungur e nuppur | |
| Sono due diversi tipi di cavigliere. I Gungur in particolare sono piccoli campanelli di metallo, mentre i Nuppur sono piccoli tubi decorati al cui interno scorrono piccole palline metalliche. Queste cavigliere vengono usate dai Baul per sottolineare la cadenza del ritmo durante la loro danza. |
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| harmonium | |
| Strumento non appartenente alla tradizione dei Baul, ma che viene utilizzato sempre più spesso per accompagnare i loro canti. L'Harmonium è uno strumento a tastiera alimentato dall'aria prodotta da un mantice (due in questo caso). Mentre con una mano vengono pigiati i tasti con l'altra si produce l'aria mediante la contrazione del mantice stesso. |
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| tabla | |
| Anch'esse non appartengono alla tradizione, ma alla musica classica indiana. Attualmente sono spesso utilizzate nell'accompagnamento dei canti o delle musiche dei Baul. Le Tabla sono percussioni realizzate con un corpo di metallo, legno o terracotta, su cui è posta una doppia membrana di cui la prima è cornice dell'altra. Della pasta di riso è posta sulla superficie della membrana. |
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